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sabato 20 marzo 2021

Trenta denari (leggenda cristiana)


tratto da libro: Leggende Cristiane Storie straordinarie di santi, martiri, eremiti e pellegrini a cura di Roberta Bellinzaghi 2004 - Edizioni Piemme S.p.A


Buona giornata a tutti. :-)

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lunedì 1 febbraio 2021

P'an-ku e Nu-Kua


Come nacque l’Uomo e l’umanità? Ascoltiamo, dalla mitologia cinese, la storia di P'an-ku e Nu-Kua. In questo mito cinese, la creazione del mondo avviene per opera di un immenso gigante, mentre gli uomini e le donne vengono creati da una dea.
Brano tratto da : "Nettare per gli dei, spade per gli eroi" , M.Botto, M.Fortunato, D.Versace, ed. Il Capitello, Torino, 1989


Buona giornata a tutti. :-)

lunedì 25 gennaio 2021

I tre giorni della merla


Dovete sapere che i merli, un tempo, avevano delle bellissime piume bianche e soffici. 

Durante il gelido inverno, raccoglievano nei loro nidi le provviste per sopravvivere al gelo, in modo da potersi rintanare al calduccio per tutto il mese di gennaio. 

Sarebbero usciti solo quando il sole fosse stato un poco più caldo e i primi ciuffi d’erba avessero fatto capolino tra i cumuli di neve.
Così, aspettarono fino al 28 di gennaio, poi uscirono. Le merle cominciarono a festeggiare, sbeffeggiando l’Inverno: anche quell’anno ce l’avevano fatta; il gelo, ai merli, non faceva più paura! 

Tutta questa allegria, però, fece infuriare l’inverno, che decise di dare una lezione a quegli uccelli troppo canterini: sulla terra calò un vento gelido, che ghiacciò la terra e i germogli insieme ad essa. Perfino i nidi dei merli furono spazzati via dal vento e dalla tormenta.
I merli, per sopravvivere al freddo, furono costretti a rintanarsi nei camini delle case. 

Lì, il calduccio li riscaldò e permise loro di resistere a quelle giornate. 

Solo a febbraio la tormenta si placò e i merli poterono riprendere il volo. 

La fuliggine dei camini, però, aveva annerito per sempre le loro piume bianche: fu così che i merli divennero neri, come li possiamo vedere oggi.



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martedì 5 gennaio 2021

La leggenda della Befana


C’era una volta una vecchietta, che viveva in una casa piccola e malandata, distante dal villaggio.

La vecchietta usciva ogni mattina per fare legna nel bosco, poi tornava a casa e si sedeva accanto al focolare insieme al suo gattino.

Il suo nome era Befana.

Befana aveva la fama di essere una maga e nessuno si spingeva fino alla sua casetta isolata, tanto più in inverno, quando i venti gelidi colpivano a raffica e la neve cadeva copiosa.

Una fredda sera di gennaio, Befana sentì all’improvviso bussare alla sua porta. Naturalmente si spaventò: chi poteva essere, a quell’ora e con quel tempo?

All’inizio non voleva aprire, ma poi la curiosità la vinse e si trovò davanti a tre orientali riccamente vestiti, che erano scesi dai loro cammelli per chiederle quale fosse la strada per raggiungere Betlemme.

La vecchietta stupefatta si chiese perché mai volessero andare a Betlemme. I tre orientali (e già, proprio loro, i Re Magi!) le raccontarono che stavano andando a portare dei doni al Bambino Gesù e la invitarono a unirsi a loro.

La poverina ci pensò un po’, ma non se la sentiva proprio di partire con quel freddo. Così diede loro le indicazioni che chiedevano e li lasciò andare.

Poi, però, si pentì e cercò di raggiungerli, montò a cavallo della sua scopa (un po' maga lo era davvero!) per cercarli e andare con loro a rendere omaggio a Gesù, ma non riuscì più a trovarli.

Fu così che ebbe un’idea: andare in tutte le case e lasciare un dono ad ogni bambino, nella speranza che uno di loro fosse Gesù.

Da allora Befana ha continuato, anno dopo anno, a portare i suoi doni a tutti i bambini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.




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