Visualizzazione post con etichetta Pasqua 2019. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pasqua 2019. Mostra tutti i post

venerdì 19 aprile 2019

Via Crucis, 1^, 2^, 3^ stazione - don Luigi Giussani

VIA CRUCIS - I STAZIONE
Gesù è condannato a morte.
Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

“Pilato lo diede nelle loro mani perché fosse crocifisso; presero dunque Gesù e lo condussero via” (Gv 19,16).
Noi siamo tra gli uccisori di Cristo come tutti gli altri, ma lo siamo in un modo assolutamente particolare com'è particolare il suo rapporto con noi. 
Eppure rimane inesorabile questa Presenza nella nostra vita, perché essa Gli appartiene.
Il Signore, nella Sua Misericordia, ci ha scelti, ci ha perdonati, ci ha abbracciati e riabbracciati. Egli ha preso su di sé tutti i nostri peccati, noi siamo già perdonati. 
Deve manifestarsi. Come? 
Attraverso il cuore mio che L'accoglie, che Lo riconosce. 
È una cosa così semplice, ma non c'è nulla di più divino nel mondo, di più miracoloso, cioè di più grande anticipo dell'evidenza ultima ed eterna.
- don Luigi Giussani -

Immagine: Carmelo Puzzolo, scultura in bronzo, Križevac (monte della Croce), Međugorje BiH, via Crucis.
VIA CRUCIS - II STAZIONE 


Gesù caricato della croce.


Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota. (Gv 19,17)

«Tu cammini con noi nel deserto». Questa parola è vera. Non togli il deserto che è la nostra vita, ma in questo deserto parli e questa parola è pane che ci sazia, roccia su cui costruire. 
Questo è il dolore della Tua Croce: sei venuto a camminare con noi e Ti lasciamo solo. 
Che gli occhi nostri e il nostro cuore si commuovano nella memoria di questa Tua Presenza sacrificata, di questo Tuo camminare nel deserto. Volontariamente Egli abbracciò la Croce. 
Questa volontà di sacrificio, chi tra noi l'ha resa abituale?
- don Luigi Giussani - 



Immagine: Carmelo Puzzolo, scultura in bronzo, Križevac (monte della Croce), Međugorje BiH, via Crucis.
VIA CRUCIS - III STAZIONE 

Gesù cade la prima volta.

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.

Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. (Is 53,6)


Questo è il delitto, il venir meno dell'uomo a se stesso, a ciò di cui è fatto, cioè a se stesso, il venir meno dell'uomo a se stesso. 
Il peccato. 
Che scrosciante imponenza assume, allora, questa parola: peccato. E si capisce tale parola dalla sua origine, dalla sua radice che è la dimenticanza di Te, o Padre. 
Affidarsi a Lui vuol dire seguirLo, accettarne la legge. 
Può sembrare sacrificio, ma è per la gioia. 
Conviene a noi questa via in cui il sacrificio è condizione per diventare maturi, grandi. 
La nostra coscienza diverrà più profonda, il Consolatore ci verrà dato. 
La salvezza è dono - non è una nostra ricerca, un nostro sforzo - e ha un nome: Cristo.

- don Luigi Giussani - 

Immagine: Carmelo Puzzolo, scultura in bronzo, Križevac (monte della Croce), Međugorje BiH, via Crucis.

ed. S. Paolo

Buona giornata a tutti. :-)